AGRICOLTURA


  SETTORE   MACROATTIVITÀ DEL SETTORE
Introduzione Coltivazione
Enti di riferimento Allevamento
Riferimenti normativi Trasformazione
Manutenzione ambientale
Accoglienza turistica
Servizi - assistenza

Introduzione

L'agricoltura ha rivestito una notevole importanza nell'area transfrontaliera presa in esame, avendo caratterizzato fortemente i sistemi socioeconomici locali.
Ancora oggi in alcune zone (il cuneese soprattutto) è praticata abbastanza diffusamente, anche se non a titolo principale, perché risulta complementare ad altri tipi di lavoro (anche stagionale) consentendo di integrarne i redditi.
L'attività agricola alpina, pur manifestando precise specificità, non si è sottratta alle dinamiche che hanno segnato negli ultimi decenni il settore.
Al calo e all'invecchiamento degli addetti si unisce la drastica diminuzione del numero di aziende e un consistente abbandono delle zone più marginali.
Ciò conduce a un ulteriore depauperamento socioeconomico e, nelle aree fragili dal punto di vista idrogeologico, a fenomeni di degrado ambientale.
L'agricoltura di montagna ricopre infatti un ruolo di importanza fondamentale ai fini della tutela del territorio, dove le pratiche colturali di terrazzamento dei pendii, di pulizia e taglio dei boschi, di alpeggio, limitano gli effetti del dissesto geologico e i rischi di incendi boschivi.

Gli agricoltori che lavorano in montagna si trovano ad operare in un ambiente oggettivamente difficile e complesso sia per la conformazione del territorio, sia per i vincoli ambientali, sia, infine, per la mancanza di infrastrutture e servizi adeguati.
Ciò ha comportato fenomeni di esodo rurale, soprattutto dalle alte valli, con conseguenze negative sull'economia e sulla cultura alpina. Negli ultimi anni tuttavia le politiche nazionali ed europee hanno mostrato un interesse crescente nei confronti dei problemi dei territori montani, cercando soluzioni adeguate per il mantenimento delle attività agricole in queste aree.
In prospettiva, pur operando le dovute distinzioni locali, si prevedono azioni che sono indirizzate verso la valorizzazione della tipicità delle produzioni e il riconoscimento, anche normativo, di figure professionali segnate da multifunzionalità e pluriattività.
L'attività agricola viene svolta avendo come base la lavorazione della terra e l'investimento di capitale. L'agricoltore è colui che svolge e coordina tutte le operazioni relative alla gestione di una azienda agricola, integrando funzioni produttive, gestionali e di servizio.
Per questo motivo, pur conservando un forte legame con la tradizione locale, deve dimostrare buone capacità imprenditoriali.
Un nuovo orientamento normativo conferma la natura agricola dell'attività di coltivazione del fondo, della silvicoltura, dell'allevamento di animali e delle molteplici aree professionali connesse, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione del prodotto ottenuto e alla fornitura di beni e servizi mediante l'utilizzo prevalente di attrezzature o risorse normalmente impiegate nell'azienda, compresi la ricezione, l'ospitalità, la tutela e la promozione del territorio e del patrimonio rurale e forestale.
In area montana l'agricoltura è praticata principalmente in aziende a conduzione familiare e con elevato lavoro part-time o stagionale.
L'attuazione di interventi a favore dell'accorpamento fondiario e lo snellimento delle procedure di successione e trasmissione generazionale dell'attività potrebbe favorire l'aumento di redditività per gli imprenditori locali.
Nei consorzi o nelle cooperative di prima trasformazione e commercializzazione si rileva invece che la manodopera è costituita quasi esclusivamente da lavoro dipendente.

Alcune associazioni di categoria hanno recentemente previsto l'attivazione di una rete di centri di informazione, orientamento, consulenza e assistenza al lavoro autonomo, rivolto, ad esempio, a donne titolari d'imprese agricole o ai giovani che vogliono avviare nuove iniziative in ambito agricolo-rurale.
Infine, la quasi totalità dei progetti di sviluppo locale integrato ha previsto interventi nel settore agricolo. Questo testimonia una certa attenzione alle problematiche emerse e, in prospettiva, la possibilità di ricadute positive.
Particolarmente adatte si mostrano le aree a buona o discreta vocazione agricola (le comunità montane del cuneese, di bassa e media valle, la Val Pellice, il Canavese, la bassa Valle Susa).

All'interno del settore Agricoltura sono state individuate sei macroattività, per ognuna delle quali si è scelto di approfondire le seguenti specializzazioni:

 Coltivazione: agricoltore biologico e biodinamico, orticoltore-frutticoltore, viticoltore, coltivatore di piante officinali, attività di raccolta.
 Allevamento: apicoltore, allevamento bovino, allevamento ovicaprino.
 Trasformazione: lavorazione e conservazione prodotti ortofrutticoli, lavorazione casearia, produzione di miele e prodotti apistici, trasformazione della carne, lavorazione erbe officinali, vinificazione.
 Manutenzione ambientale: manutenzione del verde, manutenzione del territorio.
 Accoglienza: operatore agrituristico.
 Servizi: agronomo-agrotecnico, enologo-enotecnico.

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