ALBERGHI E RISTORAZIONE
SETTORE MACROATTIVITÀ DEL SETTORE Introduzione
Direzione e gestione di servizi alberghieri
Enti di riferimento
Ricettività extra-alberghiera
Riferimenti normativi
Attività operative d'albergo e ristorazione
Introduzione
Nella seconda metà degli anni Novanta il modello turistico della montagna piemontese è entrato in crisi: la domanda turistica è calata sia durante la stagione invernale che durante quella estiva, nelle stazioni alpine più importanti del torinese e del cuneese così come nelle stazioni climatiche di mezza montagna.
Le località tradizionali del turismo montano delle due province, basate su un modello di accoglienza tradizionale e ormai superato, si sono trovate quindi nella necessità di porre rimedio a questa situazione e già nel corso del 2000 si sono manifestati i primi segnali di ripresa.
Si è trattato, da un lato, di proporre un'offerta ricettiva più moderna e qualificata, adeguata agli elevati standard richiesti oggi da turisti sempre più esigenti, e che hanno a disposizione un ampio ventaglio di località turistiche a prezzi concorrenziali; dall'altro lato, di proporre nuove tipologie di strutture, quali ad esempio agriturismi o Bed & Breakfast, più vicini alle esigenze dei turisti del fine settimana, spesso alla ricerca di natura, cultura, gastronomia e eventi.
Lo sviluppo del sistema turistico e dell'offerta ricettiva ha così portato a un consistente aumento dei posti letto, a un miglioramento della qualità dei servizi alberghieri e a una diversificazione dell'offerta, con la conseguenza di aver saputo stimolare, sul territorio montano torinese e cuneese, numerose opportunità di lavoro.
Date le caratteristiche dell'area montana delle due province, si può prevedere che la domanda più significativa per le figure professionali del settore alberghiero proverrà dalle aree a maggiore vocazione turistica, quali primariamente le stazioni sciistiche dell'Alta Valle Susa e della Val Chisone, che saranno interessate dalle Olimpiadi Invernali del 2006, delle Valli di Lanzo, di Limone Piemonte, del Monregalese e del Saluzzese.
È tuttavia da considerarsi auspicabile e prevedibile lo sviluppo di figure professionali più qualificate anche nelle altre aree montane, laddove oggi l'attività turistica è ancora poco praticata, ma dove è prospettabile lo sviluppo di forme di turismo sostenibile e a debole impatto ambientale.
Le professioni legate alla ricettività turistica riguardano essenzialmente due funzioni:
quella gestionale, cui fanno riferimento le macroattività di direzione e gestione di esercizi alberghieri ed extralberghieri.
quella dei servizi resi al turista durante il suo soggiorno, ossia tutte le attività proprie della ristorazione (produzione e distribuzione di pasti) e dei servizi operativi alla clientela dell'albergo.
All'interno del settore Alberghi e ristorazione sono state individuate tre macroattività, per ognuna delle quali si è scelto di approfondire le seguenti specializzazioni:
Direzione e gestione di servizi alberghieri
Ricettività extra-alberghiera
Attività operative d'albergo e ristorazione