AGRICOLTURA - ALLEVAMENTO


  MACROATTIVITÀ   AREE DI SPECIALIZZAZIONE DELLA MACROATTIVITÀ
Descrizione Allevatore di bovini
Competenze tecniche Allevatore di ovicaprini
Competenze trasversali Apicoltore
Sbocchi occupazionali

Descrizione

La zootecnica è un settore d'importanza rilevante nell'economia agricola regionale, soprattutto nel cuneese, dove si allevano la metà dei bovini e i due terzi dei suini piemontesi. Tuttavia, soprattutto per i bovini, una situazione congiunturale negativa e una contrazione del mercato ha portato a quella "crisi" che ha costretto a una consistente ristrutturazione del comparto.
Ai fenomeni di concentrazione della produzione in allevamenti di grandi dimensioni si contrappone, nelle aree svantaggiate, la diminuzione del numero di stalle. Nelle aree montane si attesta l'allevamento estensivo di razze tradizionali come la "piemontese", la cui carne è oggi sottoposta a iniziative di valorizzazione e di certificazione.
La produzione di latte alimenta una trasformazione casearia tipica di alta qualità. Si rileva inoltre una discreta presenza del settore ovicaprino. L'allevamento cunicolo o avicolo intensivo è rappresentato da alcune aziende della bassa valle, quello suinicolo è attestato in alcune zone specializzate nella trasformazione di queste carni (es. Valle di Susa) ed è in crescita.
Sono poco rilevanti per numero, le attività legate all'allevamento per il ripopolamento faunistico o all'itticoltura. Viceversa sono di rilievo, per le ricadute enogastronomiche, l'allevamento della chiocciola (elicicoltura) soprattutto nel cuneese. Le caratteristiche ambientali e la ricchezza di flora spontanea stimolano un'apicoltura di qualità.

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Competenze tecniche

capacità di amministrazione e gestione economica di un'azienda agricola
conoscenza e applicazione delle normative regionali, nazionali e comunitarie per il settore agricolo/zootecnico
conoscenza e applicazione della normativa relativa alla certificazione di qualità e alla tutela del prodotto
conoscenza delle problematiche dell'agricoltura in relazione all'ambiente e alla salute (normativa in materia di smaltimento rifiuti)
tecniche e tecnologie di allevamento tradizionali e intensive
conoscenza di anatomia e fisiologia degli animali di rilevanza zootecnica
tecniche di alimentazione del bestiame (razionamento alimentare, scelta di additivi, ecc.)
capacità di diagnosi delle patologie più diffuse nell'animale da allevamento
conoscenza e applicazione della normativa di igiene, sicurezza, prevenzione rischi e infortuni.

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Competenze trasversali

approccio integrato alle problematiche ambientali, socio-economiche e culturali del territorio di riferimento
capacità di relazionare e interagire con operatori della filiera e amministratori locali
capacità di rispondere in modo attivo alle esigenze di aggiornamento del proprio ruolo professionale
capacità propositive in un'ottica di sviluppo locale integrato.

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Sbocchi occupazionali

Considerato che le aziende montane, a conduzione familiare e di dimensioni minori rispetto agli allevamenti di pianura, hanno indirizzo produttivo prevalente misto, le figure maggiormente richieste sono quelle polivalenti, operative (addetti alla custodia degli animali) o di livello più elevato (tecnici di allevamento). Non si prevedono cambiamenti sostanziali e a breve termine nell'organizzazione della produzione, confermandosi la tendenza a ricorrere a servizi esterni per la commercializzazione, la certificazione e il controllo di qualità.
Per le aziende specializzate i dati provvisori del recente Censimento Generale dell'Agricoltura evidenziano un calo dei comparti bovino e ovicaprino e una crescita, anche in montagna, del settore suinicolo.

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