EDILIZIA E LAVORAZIONE DELLA PIETRA - LAVORAZIONE DELLA PIETRA


  MACROATTIVITÀ   AREE DI SPECIALIZZAZIONE DELLA MACROATTIVITÀ
Descrizione Cava/estrazione
Competenze tecniche Lavorazione
Competenze trasversali Posa
Sbocchi occupazionali

Descrizione

Questa attività si concentra prioritariamente nella zona compresa tra la bassa Valle Po (Barge e Bagnolo), la Val Pellice (Luserna e Rorà) e la Val Chisone (Perosa e San Germano), dove la lavorazione della pietra locale e il relativo indotto, danno lavoro a circa cinquemila addetti.
Ogni anno vengono prodotte centinaia di migliaia di tonnellate di pietra pregiata, che, per caratteristiche morfologiche e strutturali e per tecniche di lavorazione, si presta a molti impieghi, dalle coperture per tetti ai davanzali, agli scalini, dalla pavimentazione ai rivestimenti, alle tombe, ai più svariati pezzi per l'arredo urbano, alimentando un vasto mercato internazionale, e portando a ricadute economiche su tutto il territorio (si pensi ad esempio alle rendite comunali per la cessione dei diritti di escavazione).
La grande quantità di materiale di scarto e il problema del recupero delle cave esaurite pongono tuttavia alle amministrazioni locali il problema delle ricadute ambientali.
Come per il settore edile, la richiesta di manodopera qualificata e, più ancora, di conduttori di impianti è notevole e non soddisfatta dal bacino locale (nell'area Barge-Bagnolo è presente, ad esempio, un'ampia comunità di lavoratori cinesi). Al confronto di queste aree la presenza in altre valli di attività di estrazione e lavorazione è minore (Langhe, Val Chiusella, Val di Susa), ma comunque importante nel complesso e legata soprattutto all'utilizzo edilizio dei manufatti, fabbricati, in alcuni casi, con metodi tradizionali.

Le attività correlate alla lavorazione della pietra sono essenzialmente quelle di estrazione, taglio o spacco, lavorazione e posa, avendo come finalità la produzione di manufatti in pietra per l'edilizia e l'arredo urbano. Le competenze tecniche variano a seconda della fase di processo in cui si presta la propria opera, ma richiedono comunque un inquadramento generale di settore.

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Competenze tecniche

conoscenza dei materiali lapidei e del loro diverso impiego
capacità di leggere e interpretare disegni tecnici e indicazioni progettuali
conoscenza generale della strumentazione per l'estrazione, il taglio, e la finitura
conoscenza della normativa antinfortunistica e di sicurezza sul luogo del lavoro
conoscenza delle normative che regolano l'attività di settore

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Competenze trasversali

capacità di comunicazione finalizzate al lavoro di gruppo
conoscenza della legislazione del lavoro
capacità di pianificazione e organizzazione dell'attività lavorativa
capacità di previsione dell'evoluzione del proprio ruolo professionale e delle possibilità di apprendimento

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Sbocchi occupazionali

È difficile determinare con precisione quanti siano gli addetti al settore, ma viene fatta una stima di 2000 lavoratori in questo campo. La grande immigrazione, avvenuta in questi ultimi anni ha portato all'assunzione di un numero discreto di extracomunitari: in particolare cinesi e albanesi.
Le previsioni occupazionali del settore sono stabili/in crescita, soprattutto per figure dipendenti di livello operativo. L'attività autonoma è svolta da artigiani imprenditori, che si raccolgono in associazioni quali l'Unione Cavatori (Barge e Bagnolo), il Consorzio della Pietra di Luserna (Val Pellice e Valle Chisone), l'Agenzia della Pietra (Val Chiusella).

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