AMBIENTE E PARCHI - MANUTENZIONE DEL TERRITORIO
MACROATTIVITÀ AREE DI SPECIALIZZAZIONE DELLA MACROATTIVITÀ Descrizione
Operaio forestale
Competenze tecniche
Competenze trasversali
Sbocchi occupazionali
La manutenzione è uno dei nodi principali per lo sviluppo e la tutela dell'ecosistema montano. Gli interventi di manutenzione (territorio e forestazione) sono generalmente di competenza degli enti e delle amministrazioni locali che ne assegnano gli appalti attraverso bandi e gare.
Per agevolare chi vive e lavora in montagna, gli orientamenti normativi concedono lo svolgimento di tali attività anche a chi non opera prioritariamente nel settore, ma che è in grado, per affinità professionale e disponibilità stagionale, di applicare la propria esperienza a queste tipologie di intervento integrando i redditi.
È il caso degli agricoltori che prestano, con mezzi e manodopera propria, servizi di pulizia di argini o di boschi e la raccolta meccanizzata della neve.
È il caso delle guide e degli scalatori che intervengono con tecniche alpinistiche in opere di disgaggio (chiodatura e rimozione di volumi rocciosi instabili in parete, posa in opera di reti e barriere paramassi).
È infine il caso degli operatori di imprese edili montane. La necessità di aggiornamento costante nelle tecniche d'intervento e l'attenzione crescente delle amministrazioni locali alle problematiche relate alla fragilità idrogeologica ha comunque portato ad una specializzazione del settore, stimolando la nascita di società o cooperative che si occupino prioritariamente di manutenzione ambientale, con l'impiego di figure di elevato profilo e competenza (progettisti, direttori dei lavori), cui spesso si affiancano addetti stagionali.
Mantenere il territorio montano implica lo svolgimento di attività diverse, spesso legate a cicli stagionali e alla calendarizzazione degli interventi, dai lavori legati all'innevamento (manutenzione stradale, sgombero neve, manutenzione piste sciistiche), alla pulizia e al ripristino di argini e pendii, dalla segnalazione e messa in opera della rete sentieristica locale alla manutenzione di piccole infrastrutture rurali, dalle opere di forestazione alla pulizia dei boschi e alla prevenzione incendi. Le figure professionali specialistiche, così come le competenze ad esse connesse, si integrano fra loro in un'ottica di pluriattività e spesso fanno capo a professioni proprie di altri settori (cfr. agricoltura, edilizia).
Non è il caso però di alcune figure istituzionali tradizionali, come il tecnico forestale, che mantengono una forte caratterizzazione montana.
La formazione di base richiesta per le attività di manutenzione non è specificata, anche se è preferibile una base culturale-operativa nell'area agroforestale.
conoscenza di elementi di botanica, chimica, geologia, pedologia e morfologia del terreno
conoscenza degli strumenti teorico-pratici di pianificazione e gestione di un territorio montano e forestale
conoscenza della normativa ambientale
tecniche e tecnologie di intervento su dissesti idrogeologici o in azioni di ripristino
capacità d'intervento con mezzi e strumentazione meccanica
tecniche di silvicoltura
capacità di pianificazione di interventi silvicolturali (sistemazione e gestione delle colture, miglioramento delle specie vegetali, patologia vegetale)
conoscenza e applicazione della normativa di sicurezza e prevenzione dei rischi
tecniche di prevenzione incendi.
capacità di relazione con le strutture deputate alla definizione delle politiche e delle strategie decisionali in materia ambientale
capacità di gestione ordinaria degli adempimenti previsti dalle disposizioni normative (appalti, registri, autorizzazioni)
capacità di relazione con enti locali e altre istituzioni pubbliche in un'ottica di sviluppo e di salvaguardia ambientale
capacità di gestione operativa delle soluzioni tecniche individuate dal progetto
capacità di aggiornamento e di crescita del proprio ruolo professionale.
La richiesta di questo tipo di servizi ambientali è stabile, ma si rileva una certa sensibilizzazione da parte delle amministrazioni locali, anche a seguito dei dissesti idrogeologici recenti.
Sono le Comunità Montane ad avere la responsabilità della salvaguardia e della tutela del territorio mentre è la Regione Piemonte a gestire i vivai forestali.
L'area di attività può essere quindi alle dipendenze di questi enti pubblici, o in cooperative o aziende che si occupano di manutenzione ambientale. Come attività in proprio riguarda essenzialmente l'area della pluriattività stagionale.
In particolare, l'operaio forestale può essere anche operatore agricolo o edilizio, vivaista, maestro di sci.