AMBIENTE E PARCHI - SERVIZI AMBIENTALI PER L'IMPRESA E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
MACROATTIVITÀ AREE DI SPECIALIZZAZIONE DELLA MACROATTIVITÀ Descrizione
Tecnico di sicurezza ambientale
Competenze tecniche
Consulenti ambientali
Sbocchi occupazionali
Educatore-animatore ambientale
Qualsiasi processo che sovrintenda alla produzione di beni o all'erogazione di servizi comporta il rispetto di parametri che ne regolamentano le ricadute ambientali.
La gestione delle risorse e dell'energia, lo smaltimento dei rifiuti, il trattamento degli scarti di produzione e delle acque reflue, condizionano fortemente le politiche di sviluppo, generando a volte situazioni di conflitto.
Ne è un esempio il problema della costruzione di strade o l'inserimento di infrastrutture nel territorio montano, da alcuni ritenute premesse necessarie alla rivitalizzazione dell'economia, da altri viste come fenomeni che portano a snaturare l'intero sistema locale.
Una cattiva gestione di questi servizi può portare alla compromissione di equilibri che, una volta infranti, non possono più essere ricostituiti; tuttavia reali esigenze di ammodernamento e sfruttamento delle risorse locali rendono inevitabili interventi che necessariamente insistono su questi equilibri. Dal punto di vista professionale si manifesta la richiesta di specialisti che, all'interno di enti pubblici o privati, si occupino in modo consapevole di questi aspetti dello sviluppo.
Le professioni ambientali, soprattutto se riferite a contesti montani, si configurano come trasversali, caratterizzando operativamente alcuni profili definiti da specifici percorsi d'istruzione. Spesso sono geologi, agronomi forestali, ingegneri, architetti, biologi, chimici, esperti in aspetti legislativi, in gestione aziendale, in servizi formativi, e specializzati nelle attività di smaltimento e recupero rifiuti, in reti e impianti idrici, nelle tecniche di produzione agricola biologica, nella sperimentazione di nuove tecnologie in ambito energetico, in monitoraggio, progettazione, controllo di produzione e certificazione di qualità, in educazione ambientale.
Lavorano alle dipendenze di enti o aziende oppure esercitano la libera professione individualmente, spesso associandosi ad altre figure professionali.
La formazione di base richiesta consiste preferibilmente in una laurea in Scienze ambientali, Scienze naturali, Biologia, Geologia, Scienze agrarie. Per l'educatore ambientale è indicata la laurea in discipline umanistiche (scienze della formazione, scienze sociali, ecc.).
Le Agenzie Formative non prevedono corsi specifici per educatori ambientali; stage formativi e di aggiornamento sono organizzati dai Centri di Educazione Ambientale predisposti dalla Regione Piemonte.
Il Centro di documentazione di Pra Catinat (Fenestrelle), ad esempio, è specializzato nella metodologia pedagogica in campo ambientale.
approccio integrato alle problematiche ambientali, sociali ed economiche del territorio locale
aggiornamento costante sui sistemi ambientali (colturali, produttivi, di sfruttamento delle risorse)
aggiornamento costante sulla normativa ambientale
capacità di relazione e interazione con gli operatori e i tecnici di settore
capacità di relazione e interazione con gli amministratori locali
capacità progettuali e di pianificazione
Con la richiesta crescente di migliori prestazioni ambientali sia a livello di processi che di prodotti e con il diffondersi dei nuovi strumenti di gestione ambientale d'impresa e pubblici, si prevede nel breve periodo un incremento della domanda di figure professionali specialistiche (consulenti ambientali e responsabili interni) presso enti pubblici e soprattutto presso strutture produttive medio grandi, peraltro difficilmente localizzate in area montana.